Chapter 19

1955 Parole

Poi sta zitto e mi accorgo che sta piangendo, probabilmente è fatto. L’idea che un essere umano possa ridursi a così poca cosa, mi da la nausea. Metto giù senza nemmeno salutarlo, sperando di non incontrarlo per un po’. Nel riquadro della porta vedo spuntare il naso rovente di Ravera che ha di nuovo il raffreddore: è da qualche tempo che è sempre raffreddato. Intorno al naso purpureo, il resto della faccia è grigio-cenere: non è una bella vista. Se io fossi al suo posto avrei già cominciato a pensare di avere un polipo maligno nei turbinati per esempio, non si sa mai; lui invece, a parte la faccia congestionata, è piuttosto pacifico. “Di là c’è il signor Elisio Caffa: gli dico che lo puoi ricevere?”. “Sì, sì, digli di entrare”, e cerco di scuotermi di dosso il senso di squallore che mi h

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