Stava trotterellando giù dalle scale nella sua forma umana, completamente (e perfettamente) vestito. Insomma, alla fine ero sempre io quella a ritrovarsi mezza nuda nelle situazioni peggiori. Come in quel caso: tra l’incudine e il martello. Un altro modo per descrivere la mia situazione avrebbe potuto essere “conflitto di interessi”. Oltretutto, dalla finestra rotta entrava un vento gelido che iniziava a farmi rabbrividire. «Andiamo nel mio studio» disse Pierce. Ci precedette in una stanza sul retro. Una scrivania ordinatissima, delle sedie imbottite, un divano e una grande libreria. Un grande paesaggio del Tamigi a una parete. Pierce avrebbe preferito sedersi dietro alla sua scrivania, probabilmente, ma Adrian si spaparanzò a un’estremità del divano. Pierce optò per l’altro lato e a

