Nove Dagger Il profumo di Tavia mi colpì con tutta la forza di una tempesta del deserto. Rabbia, frustrazione e bisogno. Il mio corpo lo interpretò come qualcosa di sensuale, fragrante e dolcissimo. Capii subito che qualcosa non andava. Era stato un errore lasciare che Tavia parlasse a quel maschio senza di me, ma i suoi occhi avevano implorato la mia fiducia in merito, e avevo voluto dargliela. Dalle tutto, ruggì il mio lupo sotto la pelle. E la mia erezione era pienamente d’accordo, visto che era diventata dura come l’acciaio al primo respiro del suo nuovo profumo. Merda. Non poteva essere quello che pensavo che fosse. Avevo già sentito l’odore del calore delle femmine omega, ma solo debolmente, trasportato dalla brezza calda delle Badlands. Le femmine stavano sempre attente e si ri

