19 T.N.T. Furiosa, Alice sbatté il portone del Campo alle proprie spalle e d’impulso si diresse verso sinistra, marciando fino alla strada principale. Non era così che avrebbe voluto che le cose andassero. Il terrore e l’impotenza dai quali si era sentita paralizzare si stavano attenuando man mano che si allontanava dall’edificio, proprio come Decimus le aveva assicurato, tentando di placare la sua ira. Tuttavia, non riusciva ancora a scrollarsi di dosso la sensazione di essere nelle mani di Tom. O meglio, in suo possesso. Un’esperienza mortificante, che non intendeva ripetere, sebbene in realtà fosse tutta la vita che aveva l’impressione di essere manovrata, a volte proprio censurata, persino nel linguaggio. Aveva trent’anni, eppure non riusciva a muoversi, a dire o a fare ciò che de

