21 In cerca di risposte Quando Tom riaprì gli occhi fu subito accecato dalla luce del neon e capì di trovarsi in infermeria. Aveva previsto che ci sarebbe finito, ma non sapeva quanto tempo fosse trascorso. A lui sembravano pochi secondi, tanto era esausto. Si guardò il braccio, al quale aveva attaccata una flebo piena di una sostanza biancastra e densa, che di sicuro non era sangue. Nel vicino cestino dei rifiuti ce n’erano altre quattro, vuote. Lentamente, si voltò dall’altro lato e scoprì di non essere solo. “Bentornato tra i vivi! Come ti senti?” gli domandò Gus, seduto là vicino con il suo inseparabile tablet, da cui evidentemente lavorava a pieno ritmo. Lasciò il dispositivo, si avvicinò e iniziò a schiaffeggiarlo come se volesse svegliarlo per bene, ma i suoi buffetti erano se

