23 Un suocero invidioso Folle. Era stato un folle a credere che tenersi alla larga da lei fosse una buona idea, adesso lo sapeva. Ogni dubbio era stato spazzato via e, tra i residui di una paura ancora aggrappata alla sua anima, una certezza brillava: lei era il suo paradiso. Non aveva importanza che non fosse esattamente la sua Alice. Era quella la ragione per cui il tatuaggio non tornava da lei, ormai Tom lo capiva. Lo accettava, sebbene con profonda tristezza. Quelle poche ore di spensierata beatitudine trascorse fianco a fianco, nel suo letto, gli avevano fatto comprendere che avrebbe accettato qualsiasi ruolo nella sua vita. Confidente, amico, amante occasionale… Persino paziente, purché avesse la possibilità di vederla ancora. Di sentirla ridere, di scorgere nei suoi occhi quell

