29 Un vuoto da colmare Prima di quel giorno, Alice non aveva mai sperimentato di persona uno shock post traumatico. Riusciva a capire che l’ansia e la confusione emotiva da cui era affetta ne erano sintomi, ma con altrettanta, sconvolgente certezza sentiva che la tragedia appena avvenuta ne preannunciava altre. Era seduta su un divano da chissà quanto tempo, tremando e chiedendosi se non avesse avuto delle allucinazioni, mentre Dylan – coraggioso, eroico Dylan! – l’abbracciava, facendole da scudo contro altri potenziali nemici, che evidentemente anche lui si aspettava di veder arrivare. Udiva intorno a sé una moltitudine di voci, appartenenti ad amici e pazienti preoccupati per il suo stato, ma non riusciva a rispondere alle loro domande, perché non sapeva come riprendere il controllo

