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2024 Parole

“Non importa. Sarei arrivata prima, se non fossi stata impegnata con una coppia di pazienti e con… lui.” Si voltò per indicare Tom. Le sue guance si erano tinte di rosso, ma la cosa passò quasi inosservata, perché lui faticava a distogliere lo sguardo da Decimus. Aveva sperato che fosse un’illusione, ma no. Era lui, ed era vivo. Tom ne studiò gli abiti civili, un cardigan azzurro, un paio di vecchi jeans, sporchi qua e là di pittura, e delle sneakers di tela consunte. Ne percepì l’odore, era in ansia per qualcosa ma sollevato che Alice fosse arrivata in suo soccorso. Le sue espressioni, i suoi gesti… Tutto in lui diceva che era un’altra persona, ma Tom era come sospeso in uno stato di assoluta incredulità. Non capiva come fosse possibile, come gli Dèi potessero avergli tirato quello sche

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