Capitolo 6: Drew

494 Parole
Sfoglio per l'ennesima volta i fogli che ho tra le mani. Sono concentrato sul mio lavoro. Mi sono reso conto, che mi fa bene concentrare tutte le mie energie su questo. Almeno, ho modo di tenere la mente occupata. "Allora, ti sei deciso ad invitare Patricia al matrimonio di cugino? " mi chiede ad un tratto Jack, distraendomi da ciò che stavo facendo. Sollevo lo sguardo dai documenti che sto leggendo per guardarlo negli occhi. Ma li riabbasso subito. "No Jack. Non inviterò Patricia. Ci andrò da solo. "rispondo freddamente. Jack mi è stato molto vicino in questi anni. Mi ha fatto quasi da padre. Mi ha supportato nella decisione di non cercarla, Emma intendo, e mi ha fatto capire molte cose. "Ma come no? Sai che non è carino presentarsi in occasioni come queste da solo Drew."continua. Certe volte però mi domando pure quante cazzo di volte abbia battuto la testa da bambino. "Non me ne frega un cazzo Jack di cosa è carino e di cosa no. Non porterò Patricia con me."dico sbattendo i fogli sulla sua mia scrivania. "Ma perché?" Adesso mi sto innervosendo davvero. "Perché non stiamo insieme Jack. Come te lo devo fare capire. Io e tua nipote scopiamo come conigli ma finisce lì. Basta. Chiuso il discorso. " Lo vedo contrarre la mascella. "Intanto Patricia, ti è stata vicino nonostante tutto. Ha raccolto i cocci dopo che quella ragazzetta per la quale avevi completamente perso la ragione ti ha mollato su due piedi." mi risponde alzando il tono della voce. Adesso ha esagerato. Nessuno può parlarmi così. Nessuno. Nemmeno lui. Io non devo giustificare proprio niente con nessuno. Non ho sbagliato proprio niente. "Se tua nipote è rimasta è perché gli conviene. E lo sai meglio di me. Non tirare fuori discorsi che non c'entrano un cazzo Jack o mi incazzo sul serio." Credo che nel mio sguardo si possa leggere perfettamente tutto il fastidio e la rabbia che le sue parole stanno scatenando. "Non era mia intenzione. " "Bene. Allora chiudi la bocca. O al massimo usala per altri scopi. Ma non mettere mai più bocca su questa storia. Chiaro?" "Cristallino Drew. " dice affrettandosi ad abbassare lo sguardo. "Bene. Ora vattene. Devo lavorare. " Cazzo. È mai possibile che non ci sia una persona in grado di farsi di cazzi propri? Lo vedo alzarsi, con la coda tra le gambe ed uscire dal mio ufficio. Mi giro con la mia poltrona verso la vetrata. Silenzio. Attorno a me c'è silenzio. Ed è ciò che voglio. Non mi piace quando qualcuno mette giudizio su qualcosa di cui conosce bene poco. Non mi piace quando le persone insistono per farsi i cazzi miei. Non mi piace, in realtà, quando le persone parlano. Punto. Sono così. E pretendo che chiunque abbia a che fare con me, lo rispetti. In caso contrario, non sono il tipo da perdersi in chiacchere. Sospiro un'altra volta, mentre cerco di tornare al mio lavoro.
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