UN’ATTESA TROPPO LUNGA Non c’era da meravigliarsi che si chiamasse Bianco. Liz si guardò intorno e si trovò quasi accecata dalla purezza del posto. Immacolate torri candide affiancavano il luogo dove erano arrivati e gruppi di donne dalle vesti color pesca li stavano osservando silenziosamente. Acque cristalline fluivano da fontane che sembravano non avere un punto d’origine. L’unico colore era dato da fronde che circondavano l’ambiente circostante, foglie verdi che germogliavano dai cespugli di rose bianche. Era un paesaggio mozzafiato e allo stesso tempo sembrava che la stesse soffocando. «Vedi», sussurrò Iliyana. «Te l’avevo detto.» Liz le strinse la mano con più fermezza del solito e si limitò ad annuire, incapace di parlare. Anche il cielo era quasi bianco, tranne per una mi

