DANZE MORTALI Ed eccola là. Dopotutto si aspettava davvero qualcos’altro? No. Il lieto fine esisteva solo nei libri dei bambini, non nella vita degli adulti che era più simile a un incubo. Wolff la fissava con occhi freddi e spietati ma, anche se stordita dall’adrenalina, si sentiva bene. Keltor doveva essere fuori di testa. Riusciva a sentire l’elettricità della sua rabbia malgrado la distanza che li separava. «Certo. Ma non ha più importanza Elizabeth. Quello che conta è che tu voglia apprezzare la mia offerta. È gratis, ovviamente. È stata una giornata dura; posso fare qualcosa per alleggerirla? Vino? Liquore? Fragole ricoperte di cioccolato?» Mentre parlava, quelle cose apparivano e, anche se era tentata dal vino e dalle fragole, fu facile per lei rifiutare sapendo che un demone non

