DANZE MORTALI

1756 Parole

DANZE MORTALI Ed eccola là. Dopotutto si aspettava davvero qualcos’altro? No. Il lieto fine esisteva solo nei libri dei bambini, non nella vita degli adulti che era più simile a un incubo. Wolff la fissava con occhi freddi e spietati ma, anche se stordita dall’adrenalina, si sentiva bene. Keltor doveva essere fuori di testa. Riusciva a sentire l’elettricità della sua rabbia malgrado la distanza che li separava. «Certo. Ma non ha più importanza Elizabeth. Quello che conta è che tu voglia apprezzare la mia offerta. È gratis, ovviamente. È stata una giornata dura; posso fare qualcosa per alleggerirla? Vino? Liquo­re? Fragole ricoperte di cioccolato?» Mentre parlava, quelle cose apparivano e, anche se era tentata dal vino e dalle fragole, fu facile per lei rifiutare sapendo che un demone non

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