L’IRREVOCABILITÀ DELLA MORTE Keltor lo capì nel momento stesso in cui lei se n’era andata. Rimase come di ghiaccio nel mezzo della Sala Bianca. Un forte vento soffiava da chissà dove e appena Lucio lo raggiunse gli bastò un’occhiata per capire che era tardi per il loro piano. Come diavolo aveva fatto Wolff a soggiogarla così in fretta? Si mise in comunicazione con i Guardiani e sentì che erano tutti presenti. Lei non era stata convertita. E Wolff non l’avrebbe uccisa tanto facilmente. Déi, l’aveva fatto veramente? «Keltor, stai qui. Ci penso io. Vado a prenderla.» «No, Lucio, lei è mia. La riporterò a casa a costo di uccidere ogni fottuta Ombra.» Lo sguardo furioso era quello di un uomo che aveva perso tutto ma rifiutava di crederci. «Va bene, andiamo. E vediamo come sta Liya.» «Sto

