DESERTO, PREGO Liz aveva passato l’intera giornata a scrivere a dispetto della frustrazione e della mano dolorante. Dio, cosa avrebbe dato per una tastiera. Almeno stava facendo il suo lavoro, ed era l’unica cosa a cui aggrapparsi in mezzo a quel caos. C’era anche qualcun altro a cui le sarebbe piaciuto aggrapparsi, ma per ora era fuori discussione. Tornando lentamente verso la sua stanza aprì la pesante porta e guardò dentro la camera vuota con un sospiro, facendo del suo meglio per non pensare agli ultimi momenti che aveva trascorso lì dentro. Gettò il quaderno sulla scrivania e volse lo sguardo fuori dalla finestra, verso i campi aperti. Il sole stava tramontando all’orizzonte, accendendo il mondo di tonalità oro brillante che la terra rifletteva senza sforzo. Si lasciò andare sul

