Editing a cura di: Sonia Dal Cason-11

2001 Parole

Accesi la radio e trafficai con i tasti senza trovare nulla d’interessante. Selezionai l’usb e Paolo Fresu mi trasportò lontano con Passalento. I pensieri si rincorrevano tra le note e le luci della sera. Le immagini si succedevano come flashback a una velocità incalzante. Mentre la musica mi scuoteva dal torpore del doppio Campari e gin, le sequenze del dottor Matrone, delle sue scarpe, della signora Parodi che si asciugava una lacrima sul viso, del volantino con l’immagine della Sibilla di Voghera, di Meucci commosso, si sovrapponevano quasi violente. Il suono della tromba di Fresu era veramente estasiante. Quanto era grande, quel piccolo ragazzo sardo. Un’immensità. Rimisi il pezzo dall’inizio e lo riascoltai in religioso silenzio. Arrivato in largo Brescia, posteggiai. Meucci era gi

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