Già, i brividi, pensai. «Domani vedremo», conclusi. «Mettiti sale nelle tasche. Tiene lontano il malocchio. Dai retta a me. Quella porta male», asserì sempre Scarpelli grattandosi la testa. «Perché dovrebbe portare male?», lo interrogai. «Perché, secondo te, una che parla con i morti porta bene?», sibilò serafico. Non aggiunsi altro e bevvi la mia birra. Dopo ulteriori chiacchiere e pettegolezzi ci salutammo. Io avevo un appuntamento importante che mi aspettava, il dottor Notari. Raggiunsi il suo ufficio a piedi facendo due passi in centro rapito dai miei pensieri. La targhetta all’esterno del palazzo era piuttosto particolare. In pietra con su inciso PSYCHÈ e basta. Salii le scale e suonai alla porta del secondo piano. Eravamo in uno stabile molto bello e piuttosto antico. I serra

