«Ma Laura Guittini non è morta!», esclamò quest’ultimo in un attimo di enfasi. «E lei come fa a saperlo?». Meucci appoggiò le mani al tavolo e lo guardò severo. Federico aveva capito al volo e stava al gioco. «Arrestiamo anche l’avvocato?», chiese ad alta voce. «Tutto questo è inaudito!», si mise a urlare il legale con il viso paonazzo. Scarpelli nel frattempo era entrato nell’ufficio richiamato dalle urla. Federico gli fece l’occhiolino appena in tempo e anche lui rimase in silenzio. «Ora portatelo sotto nelle celle di sicurezza e chiamate i giornalisti per una conferenza stampa», proferì Meucci con voce tonante. «Fermi! Fermi, vi prego! Fermi! Vi dirò tutto! Vi prego…», urlò il ragazzo. Il silenzio divenne sovrano per qualche istante. Un silenzio irreale e dilatato. Fu in quel pre

