Capitolo VIII-2

2817 Parole

«È lui! È lui!» disse piano ma con solennità. «Come se fosse vivo! Sento ripetere un nome noto e caro, e mi torna alla mente un passato irripetibile... Il principe Myškin?» «Esattamente.» «Generale Ivolgin, a riposo e infelice. Il vostro nome e patronimico, si possono chiedere?» «Lev Nikolaeviè.» «Proprio così! Il figlio del mio amico, e, posso dire, mio compagno d'infanzia Nikolaj Petroviè.» «Mio padre si chiamava Nikolaj L'voviè.» «L'voviè» si corresse il generale, ma senza fretta, con assoluta sicurezza, come se non avesse dimenticato affatto, ma avesse soltanto sbagliato per caso. Sedette, e, prendendo anche lui il principe per un braccio, lo fece sedere accanto a sé: «Io vi ho portato fra le braccia.» «Davvero?» chiese il principe. «Mio padre è morto già da vent'anni.» «Sì, ve

Lettura gratuita per i nuovi utenti
Scansiona per scaricare l'app
Facebookexpand_more
  • author-avatar
    Scrittore
  • chap_listIndice
  • likeAGGIUNGI