Capitolo VIII «Signori, io non aspettavo nessuno di voi» cominciò il principe, «sono stato malato finora; quanto alla vostra faccenda», disse rivolgendosi ad Antip Burdovskij, «già un mese fa l'avevo affidata a Gavrila Ardalionoviè Ivolgin, cosa di cui vi avevo informato a suo tempo. Comunque non mi rifiuto di avere una spiegazione con voi; converrete tuttavia che a quest'ora... vi propongo di seguirmi in un'altra stanza, se non si tratta di una cosa lunga... Ora vedete che qui ci sono i miei amici, e, credete...» «Amici... tutti quelli che volete, ma permettete» lo interruppe in tono cattedratico, senza però alzare ancora troppo la voce, il nipote di Lebedev, «permettete che vi dica che avreste potuto comportarvi più educatamente con noi, senza farci fare due ore di anticamera.» «Certo

