Capitolo XIII-2

1767 Parole

«La cosa è sin troppo chiara, e parla da sé sin troppo» gli fece eco improvvisamente il taciturno Ganja. «Oggi io ho osservato il principe quasi ininterrottamente, fin dall'istante in cui ha guardato per la prima volta il ritratto di Nastas'ja Filippovna sul tavolino di Ivan Fëdoroviè. Ricordo benissimo che ancora poco fa pensavo a ciò di cui ora mi sono pienamente convinto, e che, sia detto per inciso, il principe stesso mi ha confessato.» Ganja pronunciò tutta la frase in modo straordinariamente serio, senza la minima intonazione scherzosa, persino cupo, e ciò parve un po' strano. «Io non vi ho fatto confessioni» rispose il principe arrossendo, «ho soltanto risposto alla vostra domanda.» «Bravo, bravo» si mise a gridare Ferdyscenko, «ecco almeno delle parole sincere, furbe e sincere!»

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