CAPITOLO VENTIQUATTRO Erec si trovava alla prua della nave, le mani sui fianchi, scrutando la vista di fronte a sé con ammirazione. Sorgevano dal mare due antiche conformazioni rocciose – il Dorso del Drago – rocce strette che si ergevano appuntite per una trentina di metri, con coste rocciose tutt’attorno, che costringevano le navi a passare attraverso esse. Erec sollevò lo sguardo vedendola incombere su di loro man mano che navigavano sempre più vicini, a bocca aperta per la loro grandiosità. Non aveva mai visto niente del genere. Due serie di scogliere rosse, roccia affilata fatta a punta, a file, come la schiena incurvata di un drago. Le correnti erano furiose e diventavano ogni secondo più forti risucchiando la nave verso il centro, come una bestia arrabbiata che accoglieva la propri

