15. Non ci fu verso di separare Guido dal suo neo-cognato. Sotto tutte le battute e le buffonate, Chiara sospettava che ci fosse l’autentica volontà di controllare come fosse il tizio che aveva impalmato sua sorella dal giorno alla notte. Non sapeva se esserne irritata o intenerita. La cena ebbe ufficialmente inizio verso le otto e mezza su due lunghi tavoli preparati nel salone addobbato di lucine. Essendo una cena salentina, prevedeva antipasti, due primi, due secondi, innumerevoli contorni e dolci di ogni foggia e misura, compresi certi panettoni imbottiti di cioccolato che di salentino non avevano nulla, ma facevano Natale. «Chiaretta, però non ho capito perché hai lasciato il lavoro nel ramo petrolifero» centrò un altro punto sensibile Guido, mentre si passavano il concone con gli
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