8. Forse lo era. Forse era una sensazione sbagliatissima, anche se non se ne andava. Passarono due settimane. Due buone settimane, anche se furono costellate di problemi, di ritardi, di incomprensioni con le compagnie dell’indotto e con quella faticosità che sembrava far parte della vita stessa, in Libia. Ma la sera lei e Yidir cenavano quasi sempre insieme, la mattina lui usciva un’ora buona prima di lei per controllare la zona attorno al compound e poi tornava a prendere un caffè prima di uscire. Ogni tanto litigavano. Nessuno dei due era una persona facile. Ma per lo più scopavano, si baciavano, restavano pelle a pelle allungati sul divano, a sfiorarsi per ore e ore e a parlare di tutto quello che capitava. Bevevano la curiosa miscela di tè e menta che in tutto il Nord Africa era comu

