Stili di vitaLa valorizzazione e l’integrazione femminile nel mondo lavorativo è ostacolata da vari fattori, occorre mettere in atto una nuova formulazione di stili di vita e lavorativi, fondamentale per superare le difficoltà che sempre più limitano l’uguaglianza lavorativa.
Il mondo del lavoro deve valorizzare le risorse garantite dalle diversità di genere, mettendo in atto azioni concrete di conciliazione con l’obiettivo di preservare le eccellenze femminili e migliorare la produttività, combattendo la “lobby delle 7 di sera”, introdotto da una stile di vita “maschile”, che convoca riunioni e discute di temi importanti in orari disagevoli e pertanto esclude chi, come le donne, deve conciliare le prestazioni lavorative con la cura della famiglia.
È necessario lavorare meglio, ottimizzando l’utilizzo degli strumenti che si hanno a disposizione, per lavorare di più e più velocemente, riducendo i tempi e migliorando la conciliazione vita–lavoro. Educare all’utilizzo dello strumento di posta elettronica, creare un layout condiviso per le presentazioni aziendali, organizzare riunioni efficaci e produttive che raggiungano gli obiettivi nel minor tempo possibile ad un costo minore per l’azienda, formare i collaboratori su come gestire il loro tempo lavorativo per ridurre al minimo il lavoro straordinario, sono solo alcuni degli esempi di ciò che si può fare per limitare il tempo passato al lavoro e conciliare i tempi lavorativi e quelli familiari, favorendo la partecipazione attiva al mondo del lavoro di chi spesso si prende cura della famiglia, cioè la donna.
Le nuove tecnologie devono essere utilizzate per favorire l’integrazione femminile nel mondo lavorativo e creare nuove possibilità di occupazione. Utilizzare il web per fare circolare idee, creatività e innovazione e coinvolgere sempre più persone.
Aiutare con interventi mirati le donne vittime di violenza, superata la fase dell’emergenza nei centri anti violenza opportunamente finanziati, promuovendo l’indipendenza economica e lavorativa con misure concrete, quali l’introduzione di sgravi fiscali e contributivi per le assunzioni.
Ripensare nelle scuole l’alimentazione, realizzare e diffondere momenti di riflessione sul valore del cibo e del mangiare sano, costruire percorsi partecipativi scolastici per un’educazione alimentare sana. Mangiare a scuola educando, trasformando le mense scolastiche in veri luoghi conviviali, educativi, dove si mangia sostenibile, dove non si spreca.
Riflettere e sensibilizzare a livello governativo sullo stretto legame tra la salute, il cibo, inteso come modalità di assunzione e come scelta di ingredienti e la tavola intesa come luogo di comunione sociale.