Formazione/educazioneLa sfida della formazione nel mondo produttivo, istituzionale, associativo e nella scuola diventa sempre più una sfida per l’innovazione in tutti i campi. Innovazione come volano per la crescita economica, per il benessere delle persone e della società. Innovare per guardare al futuro con speranza e per ridare a tutti fiducia e possibilità per una vita da protagonisti.
Ripensare e rigenerare la formazione nelle scuole di ogni ordine e grado a partire dagli ideali educativi, ma anche porre attenzione allo scenario economico, al rapporto con l’ambiente, al patrimonio storico, culturale, artistico dei territori. Sulla base di metodologie e didattiche mirate le scuole sono in grado di sviluppare una rinnovata mission e diventare imprenditive.
Cosa fare:
Stimolare alcuni punti vitali del territorio coinvolgendo istituzioni e associazioni pubbliche e private nella creazione di un network di iniziative per una rilettura del vivere urbano e del vivere la campagna.
Attivare laboratori dentro e fuori i confini delle aule per offrire possibilità formative ed orientative attraverso la flessibilità e personalizzazione dei percorsi. Un lavoro educativo che richiede ai docenti una cultura e una “cura” specifica, quella del lavoro, in quanto modalità di espressione dell’identità personale, che coinvolge le capacità operativo-manuali ma anche la dimensione cognitiva, motivazionale, creativa, etico-valoriale. Il lavoro educativo richiede un “esercizio artistico della professione” e dunque oltre alle competenze, anche intuizione, creatività.
Attivazione immediata di percorsi di educazione “sentimentale” e di percorsi di orientamento alla scelta imprenditoriale.
Per riuscire ad offrire un’educazione di qualità, inclusiva ed equa e per offrire opportunità di apprendimento a lungo termine, è necessario investire allo stesso tempo in un’ampia offerta culturale e creativa a favore di tutti. I processi di apprendimento, d’innovazione e di sviluppo locali si rafforzano quando nuovi talenti e nuove forme di creatività sono incoraggiati. Questo può portare all’autoaffermazione di donne e ragazze, come creatrici e produttrici di espressioni culturali e come cittadine coinvolte nella vita culturale.