Respiro profondamente mentre stringo il test di gravidanza tra le dita tremanti, sentendo in sottofondo la voce di Damiano che mi rassicura incessantemente. Sto sudando freddo e non capisco se sia per l'ansia, per la possibile gravidanza o per qualche strano virus arrivato al momento sbagliato. «Devi pisciarce sopra» Suggerisce Damiano, facendo cenno col capo allo strumento che tengo tra le mani, e io non posso fare a meno di tirargli un'occhiataccia. «Potresti essere un po' più delicato?» Gli chiedo con i nervi a fior di pelle, e lui storta le labbra come se non potesse controllare il modo in cui parla. «Movete che me sta a venì un infarto» «Non farò pipì davanti a te» «La fai 'nvece perché io voglio statte vicino» «Puoi starmi vicino anche da dietro alla porta» Gli faccio notar
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