Suo nonno sorrise sarcastico «Non vedo perché ti arrabbi tanto. Se fai il becchino non è mica colpa mia» La sua temperatura interna continuava a salire. Inspirò. Espirò. «No. Tu sei un duro e puro. Uno che non chiede niente ma ottiene tutto, non è vero?» «Ma che cazzo dici?» «Dico che a volte potresti muovere quelle labbra rinsecchite e formare sei merdosissime lettere: grazie» Il vecchio lo fissò negli occhi. Uno sguardo gelido. Rabbrividì. «Esci da questa stanza» «Cos’è, il grande rivoluzionario non riesce a sostenere una conversazione? La dialettica storica non ti aiuta in queste circostanze?» Suo nonno sbarrò gli occhi. Un sottile rivolo di bava gli corse lungo la barba, formando una goccia penzolante sul mento. La pentola stava esplodendo. «Cos’è che ti gira nel cervello?

