CAPITOLO 34

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CAPITOLO 34 4 giugno 2020 Non era tutto. Dietro la foto di Luca sdentato si intravedeva un foglietto bianco piegato in quattro. Virginia lo sfilò e lo aprì. Era carta chimica, lucida e vecchia sulla quale si distingueva ancora un cono grigiastro con in mezzo una macchia a forma di fagiolo e dietro un'annotazione nella calligrafia minimalista di Ruggero: “La mia Nina, settembre 2000”. Aveva un'ecografia di Nina. Settembre 2000 era stato l'ultimo periodo sereno in cui avevano pensato che stesse andando tutto bene. In ottobre Nina li aveva sorpresi decidendo di nascere. Non c'era nessun valido motivo per farlo, non c'erano state avvisaglie di malesseri, gestosi, o altri problemi. Eppure alle tre del pomeriggio del 2 di ottobre si era aperto il parto e non c'era stato modo di fermarlo.

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