VII.«Una sera Andréa provocò, a teatro, un diverbio con un ufficiale austriaco, e si batté con lui l’indomani. L’arma scelta era la pistola. Secondo le condizioni del duello, i due avversari dovevano marciare l’uno verso l’altro, sparando a volontà. L’ufficiale sparò per primo. Andréa restò illeso, e continuò a marciare verso l’avversario. «“Fate fuoco!”, gli gridarono i padrini. «“Non ancora”, rispose lui. «E camminò sino a che, raggiunto l’avversario, gli posò la bocca dell’arma sul petto. L’ufficiale aspettava con le braccia incrociate sul petto, impassibile e sorridente. Un uomo di cuore avrebbe ammirato tanto coraggio: il vile non ebbe pietà. «“Effettivamente” disse lui, con un sorriso infernale, “siete giovane come me, e sarà un gran dolore per vostro padre la notizia della vostr

