7. Marilisa. “Sei tutto quello che non c'è, che manca, che mai verrà: sei con me! I tuoi occhi luccicano la mia dannazione; condanna immobile, statica, ferma, fermata, di perenne mancata azione. Il tuo sguardo danzante, allegro, frizzante è il ballo della notte; una corsa a perdifiato su d'un prato di nero orgoglio ammantato; quel gioco di rasoi che presto taglierà l'ultimo dei nastri di vita, l'ultimo dei fili di speranza, l'ultimo degli ultimi gridi disperati, mai giunti fino a te. Tu sei il mio tesoro, deliquio inatteso, soggiacimento illusorio, svegliarino di sostanza. Tu sei con me proprio quando comprendo di non arrivare fino a te! Il tuo vivere l'oggi è il mio distacco dallo ieri e dal domani. Le tue mani. Sogni seri. Frammenti di pensieri privi di consigli e di appoggi veri.

