Epilogo Erano trascorsi sette giorni dalla notte in cui Dan Seminari era stato ucciso. Oscar Seminari si trovava nelle carceri di San Vittore e De Vincenzi già da qualche giorno aveva chiuso l’inchiesta della Polizia e consegnato gli atti al giudice istruttore. Quella sera il commissario sedeva alla mensa di Vercelloni. L’avvocato aveva preteso che l’amico De Vincenzi mantenesse la promessa di andare a mangiare il minestrone di Paulette. Le sue insistenze non erano disinteressate, perché egli si consumava dal desiderio di conoscere i particolari nascosti di tutta la vicenda. - Perché vedi… - diceva con calore a De Vincenzi, mentre gli versava il vermut nell’attesa che arrivasse Paulette col minestrone - … tu non ti sei reso conto di quale importanza sia stato per te l’aiuto che ti abbia

