Chapter 25

1342 Parole

3. “Numero 2472… 24… 12… Vestito da sera in organza bianco con intramezzature di merletto nero…” Irma uscì dalla stanza delle indossatrici, traversò il corridoio. La gonna a crinolina le si apriva ad ombrello attorno alle gambe. Provò il passo, osservando l’ondeggiamento rigido della gonna. Per esser Settecento, lo era… E adesso si sarebbe dimenata graziosamente dinanzi a tutte quelle cocorite nere gialle verdi… Era il quattordicesimo vestito che indossava in meno di due ore e ne aveva per altre due ore almeno. C’era abituata, ma che martirio… Marta, che la osservava, le intimò: “Sorridi!” Irma sorrise, aprì le braccia, sollevò una mano con la palma all’infuori, nel gesto schifiltoso del “non toccarmi, ma toccami!”… ed entrò nel salone. La direttrice sospirò, crollando il capo, e fece

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