Alphonse e la sua Annette

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Alphonse e la sua AnnetteDopo cena ispezionammo accuratamente tutti gli edifici e i terreni della missione, che considero il più riuscito e più bel posto del genere che abbia visto in Africa. Tornammo poi alla veranda, dove trovammo Umslopogaas che approfittava di questa favorevole opportunità per pulire a fondo tutti i fucili. Questo era l’unico lavoro che faceva o che gli veniva chiesto di fare, perché per un capo Zulu non era dignitoso lavorare con le mani; ma lo faceva molto bene. Era uno spettacolo curioso vedere il grande Zulu seduto sul pavimento, con la sua ascia da combattimento appoggiata al muro dietro di lui, mentre le sue lunghe mani dall’aspetto aristocratico erano occupate a pulire delicatamente e con la massima cura il meccanismo dei caricatori. Aveva un nome per ogni arma.

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