La rosa di fuocoProseguimmo così, trascinati dalla possente corrente, finché notai che il rumore dell’acqua non era più così assordante come prima, e conclusi che ciò doveva essere dovuto al fatto che c’era più spazio perché l’eco si disperdesse. Ora potevo sentire i lamenti di Alphonse molto più distintamente; erano la più strana miscela di invocazioni ai Poteri Supremi e al nome della sua amata Annette che sia possibile concepire; e, sebbene la loro evidente serietà evitasse di trasformarli in imprecazioni, erano, a dir poco, molto notevoli9. Prendendo una pagaia riuscii a conficcargliela nelle costole, e lui, pensando che fosse arrivata la fine, urlò più forte che mai. Poi mi sollevai lentamente e con cautela sulle ginocchia e allungai la mano verso l’alto, ma non riuscii a toccare il t

