La città nascostaPer un’ora o più rimasi seduto ad aspettare (anche Umslopogaas nel frattempo si era addormentato), finché l’est divenne grigio, ed enormi forme nebbiose si mossero sulla superficie dell’acqua come fantasmi di albe dimenticate. Erano i vapori che uscivano dal loro letto d’acqua per salutare il sole. Poi il grigio si trasformò in primula, e la primula divenne rossa. Poi, gloriose strisce di luce spuntarono nel cielo a est, e attraverso di esse i radiosi messaggeri dell’aurora si precipitarono sulla loro strada, disperdendo i vapori spettrali e svegliando le montagne con un bacio, mentre volavano di catena in catena e di longitudine in longitudine. Un altro momento, e i cancelli dorati erano aperti e il sole stesso usciva come uno sposo dalla sua camera, con pompa e gloria e

