Epilogo Fu il giorno del processo, quando quei quattro ferri chirurgici e quel camice apparvero fra i corpi di reato col foglio contenente lo strano invito di consegnarli alla Questura, che anche l'enigma di essi fu chiarito. Nessuno era riuscito a capire che cosa c'entrassero col duplice delitto e non c'entravano per nulla, infatti. Una coincidenza del Caso! Venne uno studente a deporre e a riprenderseli. Uno studente del quarto anno di chirurgia. Glieli avevano sottratti, mentre si trovava nell'Anfiteatro dell'Università, a sezionare un cadavere. Era stato lo scherzo di un compagno... Il dottor Marini fu condannato all'ergastolo. Non avevano ammesso l'infermità mentale, o non gli avevano accordato le attenuanti. De Vincenzi quella sera stessa partì per l'Ossola. Manteneva la prome
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