Il «confidente» Erano passati tre giorni. De Vincenzi li aveva trascorsi a leggere libri di spiritismo. Adesso, nel cassetto del suo tavolo, in Questura, c'erano le opere di Kardec, quelle di Léon Denis e di Delanne. Aveva letto i due tomi di Delanne: Les fantômes des vivants e Les apparitions des morts. E poi aveva ripreso a leggerli dal principio. Appariva silenzioso e concentrato. Aveva abbandonato tutte le pratiche correnti nelle mani del vicecommissario. «Fa' tu...» gli aveva detto, con un sorriso amaro. «Tanto, è lo stesso!...». Sani lo aveva guardato con affetto. Conosceva ormai in lui quei momenti di chiuso arrovellamento, che erano decisivi ai fini di un'inchiesta. L'idea centrale, l'idea dalla quale doveva sprizzar la luce, sembrava che avesse bisogno di quelle ore, di quei

