13. Capitolo tredici-4

1909 Parole

Miranda Ho la gola secca e affaticata a forza di gridare. Sono legata alla lettiga con un folle che mi sta accanto. Mi ha già prelevato il sangue quattro volte, usando attrezzatura sporca e non sterilizzata. Le mie compagne prigioniere avevano ragione: non c’è niente di realmente scientifico qui. Solo un matto fuori di testa che pensa di essere un vero scienziato. E si diverte a infliggere dolore. Grido mentre infila più a fondo l’ago sotto all’unghia del pollice. “Tramutati!” grida il matto, goccioline di saliva che gli volano fuori dalla bocca. “Hai DNA di orso che ti cresce dentro. Usalo per tramutarti!” Grido di nuovo. Le altre donne sono rannicchiate nelle loro gabbie, gli occhi chiusi, le orecchie tappate per non sentire l’orrore della mia tortura. All’improvviso la porta si apr

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