EPILOGO Miranda “Orso! Torna qui!” Corro su per il sentiero di montagna, aggirando un masso giusto in tempo per scorgere di sfuggita la coda del mio cane che scompare in mezzo agli alberi. È partito, abbaiando. Lo inseguo, rabbrividendo per un piccolo flashback del mio rapimento di qualche mese fa. Il bosco è sicuro adesso. Un’ombra cala su di me. “Cosa ti ho detto sulle passeggiate solitarie nel bosco?” Mi giro di scatto, sussultando di paura, fino a che i miei occhi non si posano su Caleb, che viene fuori da dietro a un grosso albero. “Omioddio, Caleb, mi hai spaventato a morte.” Con un ringhio allegro mi si avvicina, mi solleva e mi bacia con forza. Le mie gambe si stringono attorno ai suoi fianchi, i miei seni si gonfiano e strusciano contro il suo petto. Il suo petto sodo e nud

