56In Fondamenta de le Case Nove, ai piedi di Ponte Moro, passa una signora che mi saluta alla grande. Per fortuna, le labbra di Chiara e le mie si sono già staccate da mezzo minuto. La bella poliziotta mi sta aiutando a prendere posto sulla sedia a rotelle. La signora Maurizia Nalón racconta in puro veneziano di suo figlio Michele, “solo venticinquenne”, finito a lavorare in un ostello messicano. Io spiego che il mio Tommaso si trova in Canada. Mrs. Nalón ribatte che il Messico è pericolosissimo mentre in Canada non succede mai niente di niente. «Bene», concludo. «Tommaso è al sicuro». L’ebrezza derivante dal “risveglio” mi fa venire voglia di essere un po’ stronzo. L’interlocutrice, indispettita, se ne va borbottando parolacce in veneziano. Io penso: come accidenti lo risolvo, il c

