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59Un elicottero con la scritta Edil Pettèr stampata sulla coda si approssima all’isolotto. Atterra sul prato circondato da salici piangenti, non lontano dalla villa neoclassica. Dal velivolo scendono un anziano magro in maniche di camicia e una paffuta bimbetta di due-tre anni che corre a giocare con gli altri bambini lì presenti; evidentemente, la combriccola si conosce da tempo. «Mamadou! Sarah!», esclama l’anziano, «Siamo qui per il compleanno di Hyacinthe. Auguri, piccolo-grande amore nostro!». Il bambino di colore, in papillon, corre ad abbracciare l’uomo dallo sguardo vivace e sensibile. Si intuisce che, a questo signore dall’accento trevigiano, la vita ha riservato molte asprezze. Proprio in questo modo, il virtuoso è arrivato alle stelle. Per aspera ad astra, mormora Cattabri

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