CAPITOLO VI L’uomo feroce nel suo covo Le città hanno, al pari delle foreste, i loro antri, in cui si nasconde tutto ciò che in esse è più malvagio e temibile. Solo, quel che si nasconde nelle città è feroce, immondo e piccolo, ossia brutto; mentre nelle foreste è feroce, selvaggio e grande, cioè bello. Riparo per riparo, quelli delle bestie sono preferibili a quelli dell’uomo e le caverne valgon più delle stamberghe. Quel che Mario vedeva era una stamberga. Egli era povero e la sua stanza indigente; ma, come la sua povertà era pulita, così era il suo solaio. Lo stambugio in cui il suo sguardo si ficcava in quel momento era abbietto, sudicio, fetido, infetto, cupo e sordido; per solo mobilio una sedia impagliata, una tavola zoppa, diversi cocci e, in due angoli, due lettucci indescri

