CAPITOLO I Un cattivo scherzo del vento Dopo il 1823, mentre la bettola di Montfermeil affondava, sommersa poco a poco, non nell’abisso d’una bancarotta, ma nella cloaca dei debitucci, i coniugi Thénardier avevano avuto altri due figli, entrambi maschi. Ciò portava a cinque il numero: due ragazze e tre ragazzi. Eran molti. La Thénardier, con singolare fortuna, s’era sbarazzata dei due ultimi ancora in tenera età. Sbarazzata, è la parola. V’era in quella donna solo un frammento di natura; fenomeno del quale, d’altronde, si ha più d’un esempio. Al pari della marescialla di Lamothe-Hondancourt, la Thénardier era madre solo fino alle figlie; là finiva la sua maternità, e l’odio per il genere umano incominciava coi figli maschi. Da questo lato la sua cattiveria era a picco, ed il suo cuore

