“Possibile che se ne siano andati lasciando l’aereo incustodito e con il portellone aperto?” Si chiese. Gli venne un dubbio atroce. Aprì una delle toilette di bordo e dentro vi trovò i due piloti con evidenti lividi sul collo. D’istinto, anche se aveva capito che per quei poveretti non c’era più nulla da fare, posò le dita sulla carotide per sentire il battito del cuore. Nulla, erano morti da almeno un paio d’ore. Il suo sesto senso gli venne in aiuto e gridò con quanto fiato aveva in corpo. «Fuori di qui, subito!» Uscirono in fretta dall’aereo urlando come dei forsennati, gli altri, rimasti fuori per caricare la stiva, raggiunsero i compagni e in una corsa folle si allontanarono dal fabbricato il più possibile. Così facendo allarmarono i poliziotti che fino a quel momento non avevano

