XII. L’ultimo dei vecchi Forsyte-2

2064 Parole

Attraversò le prime due stanze della galleria. C’era indiscutibilmente una gran massa di lavoro! E ora che quell’individuo era morto, non sembrava nemmeno più tanto banale. I disegni erano abbastanza delicati, pieni del senso dell’atmosfera, e avevano una nota vivamente personale. “Suo padre e mio padre; lui e io; suo figlio e mia figlia!”, pensò Soames. Ecco come s’era svolta la contesa! E sempre per quella donna! Piegato e addolcito dagli avvenimenti della settimana passata, commosso dalla malinconica bellezza di quella giornata d’autunno, Soames fu per un attimo più vicino di quel che non fosse mai stato a comprendere una verità, che trascende di solito la comprensione di un Forsyte puro: e cioè che il corpo della bellezza ha un’essenza spirituale che si lascia conquistare soltanto da u

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