“Vero è! Non possiamo fare la sorte”, ammise Efix. “Eppoi, tu credi ch'ella sarebbe felice, sposando zio Pietro? Non basta il pane per renderci felici; adesso me ne accorgo anch'io... Ci vuole altro!” “Ma tu, dimmi... tu...” “Io?” “Sì, tu, sapevi?” “Che vuoi che ti dica? Un uomo si accorge sempre di queste cose. Ma io ti giuro sull'anima di mia madre; io l'ho sempre rispettata, Noemi, come una cosa sacra... Eppure, sì, te lo dico, perché so che posso dirtelo, solo una volta, quando ella è svenuta ed io ho pianto sopra i suoi occhi, sì, posso dirtelo come potrei dirlo a mia madre, con la stessa innocenza, sì, ci siamo guardati... attraverso le lacrime, e forse allora... forse allora... Non so, ecco; non ti dico altro. Ma forse per questo sono andato via, più che per quanto avevo commes

