~Ellen Le gambe erano gelatina e il cuore batteva forte in attesa di una sua parola, un suo gesto. Lo guardai ancora, mentre mio padre ci raggiunse con le lacrime agli occhi. -Ellen piccola mia, sei veramente tu?- domandò mio padre incredulo e con la voce rotta dal pianto. Annuii abbracciandolo subito, sciogliendo il contatto visivo con Klaus, che era rimasto muto. Tra le braccia di Massimo, mi concentrai sul cuore di Klaus, sentendo i suoi battiti veloci. In un attimo i bimbi si precipitarono dal nonno, attaccandosi ad esso come Koala. Circa trenta secondi dopo mi ritrovai sola con Klaus, ancora davanti alla porta di casa. Guardai i suoi occhi che notai essere lucidi e arrossati come i miei, e sorrisi esitante. La sua mano si avvicinò al mio viso lentamente, insicura. Chiusi gli occhi

