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Sospiro nervosamente e cammino avanti e indietro per la stanza prima di decidere di scendere guardo Allison e Kate mi guarda sorridendo università serale? Sese
sorrido timidamente sistemando una ciocca perfettamente liscia dietro l'orecchio mi guarda entusiasta e mi tende la mano saluto mia cugina con un tempestivo bacio sulla guancia ed esco di casa con Allison
la guardo sconcertata mi accorgo del tono con il quale l'ho detto e inevitabilmente scoppiamo entrambe a ridere sospiro nervosamente e entro nel locale giocando nervosamente con le mani.
Era la prima festa alla quale venivo senza Allison e mi sentivo già spaesata, continuavo a guardarmi intorno in cerca di facce conosciute anche se mi sembravano tutti perfetti sconosciuti una voce mi coglie di sorpresa e mi giro di scatto verso la voce riconoscendo il ragazzo di qualche giorno fa annuisco e aspetto che continui sistemo una ciocca dietro l'orecchio guardandolo e gli sussurrò un fleibile 'fa nulla'.
Lo osservo guardarsi intorno e successivamente sposta di nuovo i suoi occhi su di me inizio a guardarlo dubbiosa quando una voce sovrasta tutti i miei pensieri e un braccio si poggia sulle mie spalle sposto lo sguardo sul ragazzo accanto a me e osservo i suoi occhi azzurri brillare sotto quelle luci offuscate mi sorride e lo osservo in completo imbarazzo riuscendo a sentire benissimo il più profumo! anche meglio di come l'avevo immaginato il ragazzo che a quanto ho capito si chiama Brent alza le mani come per difesa e dopo essersi salutati con delle amichevoli pacche si allontana.
Risposto lo sguardo sul ragazzo accanto a me venendo subito ricambiata dai suoi occhioni azzurri senza nemmeno un velo di rosso, probabilmente era qui da poco
mi sfilo dalla sua presa e dopo un iniziale risatina ripunta i suoi occhioni su di me alzo le spalle e inizio a giocare nervosamente con le mani, deve per forza notarlo quando mi chiede lo guardo dubbiosa e nemmeno il tempo di poter rispondere che mi trascina al bancone osservo il ragazzo sulla trentina che si trovava dall'altra parte che non sembra nemmeno stupito di vederlo con una ragazza, inizio a pensare che probabilmente passa sempre le serate qui con chissà quante ragazze sospiro e inizio a pentirmi di essere venuta da sola a questa serata lo guardo male incerta se ringraziarlo o mandarlo a quel paese e porto il bicchiere alle labbra, è decisamente amaro per i miei gusti ma forse aiuterà davvero con il nervosismo e sarò più sciolta osservo la sua espressione impareggiabile di quando poso il bicchiere vuoto sul bancone scuote la testa sorridendo lasciando che qualche riccio gli ricada sulla fronte e beve il suo annuisco e lo osservo passarsi la lingua sul labbro inferiore come per assorbire anche le gocce d'alcol che erano rimaste sulle sue labbra alzo lo sguardo e incrocio i suoi occhi che precedentemente stavano guardando le mie labbra, continuiamo così per qualche secondo fino a che le nostre mani sono di nuovo una nell'altra e noi raggiungiamo una parte più "tranquilla" del locale
gli chiedo inconsciamente guardandomi intorno, l'unico rumore a quel piano era la musica che proveniva da sotto incastra nuovamente i suoi occhi nei miei per quella che mi sembra un'eternità e successivamente poggia la mano destra sulla mia guancia per accarezzarla guardo il suo viso avvicinarsi sempre di più al mio e decido di chiudere gli occhi prima di sentire il suo fiato sulle mie labbra, li riapro riuscendo a vedere che adesso la distanza tra noi due era poco e niente, inclina leggermente la testa verso destra e mi sorride prima che io chiuda gli occhi e senta le sue labbra sulle mie, onestamente non saprei spiegare questa sensazione, troppo bella per essere spiegata con delle semplici parole, e troppo inaspettata per poterci fare su qualunque tipo di ragionamento.
Appoggio la mano sinistra sulla sua guancia e mentre il bacio si approfondisce riesco a percepire la leggera barbetta che stava prendendo posto sulla sua mascella; mi stacco per la mancanza di fiato e riapro gli occhi guardando il ragazzo davanti a me, in questo momento i suoi occhi erano davvero belli, quasi splendenti, di un azzurro quasi brillante e sulla sua fronte c'erano alcuni ricci che avevano ceduto alla gravità.
Restiamo a guardarci negli occhi per un po fino a che il suo cellulare suona interrompendo il momento, ci mette poco a rispondere e in altrettanto poco tempo la sua espressione muta da felice ad arrabbiata senza dire altro inizia a scendere le scale e in poco tempo siamo di nuovo nella sala dove eravamo prima mi lascia vicino ad alcuni divanetti e dopo poco la sua chioma riccia sparisce tra la folla, sospiro e mi sfioro con l'indice le labbra, ancora incredula dalla rapida successione di eventi di poco fa, resto a guardare il vuoto per un Po quando una voce familiare mi accosta Brent, il ragazzo biondo di inizio serata, fa la sua ricomparsa e mi sorride alzo le spalle non proferendo parola e prendo il cellulare, era passata circa mezz'ora da quando se n'era andato lasciandomi li mi guardo intorno un ultima volta e dopo sospiro rivolgendomi a lui