MATHIAS — Caffè , 10:23 Fissai il telefono per la centesima volta quella mattina. Nessun messaggio. Nessuna chiamata. Niente da Ayana. — « Consumerai lo schermo a forza di guardarlo. » Alzai gli occhi. Lola era seduta di fronte a me, una tazza di caffè fumante tra le mani. Aveva le occhiaie. Era dimagrita. Sembrava una versione spettrale di se stessa. Alla fine ci somigliavamo. Due persone perseguitate da ciò che avevamo distrutto. — « Non risponde, » dissi, la voce più amara di quanto avrei voluto. « A nessun messaggio. A nessuna chiamata. » — « Cosa ti aspettavi? » Lola rise senza umorismo. « Che ti perdonasse in una settimana? » — « Non so cosa mi aspettassi. » Posai il telefono con forza. « Ma di sicuro non di essere completamente cancellato dalla sua esistenza. » — « È esatta

