Iniziarono anche a organizzare scampagnate, a portare con loro i figli, e il gruppo si rinsaldò, diventando sempre più numeroso, più simile a una grande famiglia che non a una sezione di partito. Un anno e mezzo dopo, anche i rappresentanti di Cagliari presero a guardare con altri occhi quel paese in cui un numero sempre crescente di donne si stava iscrivendo al partito, portando con sé i propri mariti. Elisa e Livia erano diventate le esponenti più importanti della sezione femminile, ed erano state elette nel Direttivo. Gestivano l’organizzazione delle riunioni, cucivano le bandiere, andavano casa per casa a distribuire la rivista Noi donne, discutevano apertamente con i rappresentanti della controparte maschile. Tuttavia alcuni, poco abituati ad avere a che fare con donne così intrapren

