CAPITOLO QUARANTA

964 Parole

CAPITOLO QUARANTA Kyra sbatté le palpebre e sollevò lo sguardo per vedere sua madre che la guardava: il volto era una sagoma mascherata da una luce argentata e la luce la illuminava da dietro. Aveva capelli lunghi e dorati e Kyra poteva percepire la sua gentilezza, la compassione che emanava, benché i suoi tratti somatici fossero in ombra. Sua madre le sorrideva e le porgeva una mano, le dita lunghe, lisce e sottili. “Kyra,” le sussurrò sua madre. Era un sussurro che riverberò nell’anima di Kyra, il suono di una voce che non si era resa conto di aver desiderato di sentire per tutta la vita. Kyra si crogiolò nel calore dell’amore di sua madre per la prima volta in vita sua e si sentì bene. Si sentiva come se una parte si sé, mancante da molto, fosse tornata. Kyra prese la mano di sua ma

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